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RUBRICHE E CONSIGLI
1) EXTREME!!! - Il
Casamento in Graziella.
Le menti avvizzite dei Gemini boys (!) hanno
partorito l'ennesima idea balzana: la discesa del Casamento in
Graziella!!!! Dopo l'esperimento pilota di Alberto dell'anno scorso con
la Soppa Wanda, lo staff tecnico Gemini engineering ha messo a punto la
Soppa Wanda Evolution, un concentrato di soluzioni tecniche
all'avanguardia quali:
-
telaio in acciaio al NiCrMoNaOHAlTi con un
pizzico di Stronzio
-
freni a tamburo (di latta)
-
ruote da 20" con copertoni artigliati e raggi
random
-
manubrio rinforzato, rialzato e benedetto da
Padre Pio
-
sella ammortizzata (rubata da un Ciao)
ed ha affidato questo gioiello alle mani esperte del
driver Claudio.
Ai primi di Luglio Alberto e Claudio hanno violato nuovamente le
scoscese pendici del Casamento sotto lo sguardo stupito di pochi,
ardimentosi stambecchi!
L'impresa è stata immortalata da Paolo che ha rischiato la vita per
seguirli, anzi precederli, ed è visibile su You Tube:
http://www.youtube.com/watch?v=sGOVR7eBCQQ
La sfida è lanciata: chi sarà il prossimo, su quali pendii e con quale
mezzo?
2)
CONSIGLI PER LA MANUTENZIONE (by Bike World Extreme)
3) LA SCELTA DELLA
BICICLETTA DA FUORISTRADA
Il mercato
delle mountain bike, e delle bici in genere, offre oggi tantissimi modelli
caratterizzati da prezzi molto diversi e da caratteristiche tecniche ben
precise.
Chi vuole acquistare una mtb, o chi la possiede già e sente l'esigenza di una
bicicletta più "performante", si trova perciò di fronte a mille
quesiti per capire le differenze che esistono tra i vari modelli e l'uso cui
sono destinate.
Vediamo allora
di suddividere le mtb in grandi categorie in modo da cominciare a chiarire le
idee.
I MODELLI
DI MOUNTAIN BIKE
-
Fascia economica: cominciamo
dal basso, cioè da quei mezzi venduti prevalentemente nei Mercatoni, negli
Ipermercati e nelle televendite a prezzi che partono dai 100 euro (!) fino a
250 euro; sono praticamente biciclette normali travestite da MTB, buone per
fare delle passeggiate su asfalto ma assolutamente sconsigliabili per il
fuoristrada, tanto che su alcune di queste il costruttore ha pensato bene di
scriverlo, anche se molto in piccolo.
Per chiarire cosa intendo per "bici economiche", potete fare un
semplice calcolo: quanto tempo può servire per costruire e montare tutti i
pezzi che compongono una mtb? Pensate ai tubi del telaio, ai raggi, ai
cerchioni, al cambio posteriore e al deragliatore anteriore, al pacco
pignoni, al movimento centrale, ai pedali con le tre corone, ai freni, alla
forcella anteriore, alla pipa del manubrio, al manubrio stesso e alla sella,
alle leve dei freni e alle manopole dei cambi, ai cavi dei freni, ai cavi
dei cambi e a tutti gli altri ammennicoli? Occorreranno almeno tre/quattro
ore? Può essere ragionevole, e un po' ottimistico, calcolare un costo di 20
euro l’ora? Bene, allora valutate quanto può valere il materiale
utilizzato per una bicicletta molto economica!
Fortunatamente esistono direttive CEE, recepite dall’Italia, secondo le
quali chi produce o importa biciclette risponde di eventuali danni derivanti
da difetti strutturali del mezzo che sia utilizzato per un uso normale;
quindi da una mountain bike ci si aspetta che possa affrontare del fuori
strada senza accusare problemi se non quelli legati all’ordinaria
manutenzione; questo ha portato ad un miglioramento della qualità dei
prodotti e all’adeguamento da parte dei costruttori italiani alle norme
ISO e UNI.
-
Modelli base: sono quei
modelli, prevalentemente venduti in negozi specializzati, che consentono di
percorrere già tutti i tipi di sentieri ed il cui costo oscilla dai 250
agli 800 euro. Si cominciano a vedere le prime forcelle ammortizzate e,
anche se le bici non hanno le raffinatezze e la leggerezza di quelle da
gara, sono già vere MTB.
-
Bici da "cross-country":
sono le biciclette destinate all'escursionismo e alle gare, i loro
prezzi vanno da 800 a 3.000 euro e più, sono di solito ammortizzate solo
anteriormente, ma cominciano a comparire anche leggere bi-ammortizzate.
Queste ultime sono utilizzate anche nelle gare più lunghe (gran fondo)
perché risultano meno affaticanti.
-
Bici "race": sono destinate prevalentemente alle competizioni di cross-country
e sono caratterizzate da pesi molto contenuti (anche inferiori ai 10 kg:),
assetto pensato per la massima resa biomeccanica ma adatto solo a stare in
sella 2 o 3 ore perché molto scomodo, soluzioni tecniche all'avanguardia,
prezzi da 3.000 euro a oltre 5.000 euro.
-
Free-ride, All-Mountain o Enduro: è un filone
abbastanza recente e sono caratterizzate da un uso rivolto più al
divertimento che alle competizioni; sono biciclette bi-ammortizzate, con
sospensioni di almeno 120 mm. di escursione e forcella anteriore anche a
doppia piastra (come nelle moto), manubri larghi, telai dalle svariate
forme, pesano un po' più delle bici da cross-country ma in discesa sono
estremamente divertenti. I loro prezzi vanno dagli 800 euro in su.
-
Bici da discesa (down-hill): sono
biciclette estremamente specializzate, pensate esclusivamente per andare in
discesa (hanno solo il cambio posteriore), assomigliano più a delle moto
senza motore che a delle bici, hanno telai molto robusti e sospensioni con
una corsa che supera anche a 200 mm. È utile parlarne perché le gare di Down-Hill sono
veramamente spettacolari e, anche se i praticanti sono molto
meno di chi fa cross-country, sono competizioni molto seguite. Queste bici
sono costruite in piccoli numeri e spesso sono mezzi artigianali per cui i
prezzi non hanno limite. Sono anche ottimi banchi di prova per soluzioni che
poi si troveranno sulle bici più "normali".
-
Ibride: sono MTB adattate ad
un uso cittadino, caratterizzate da copertoni leggermente scolpiti,
impostazione più comoda e qualche utile accessorio come fanali e
parafanghi.
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City bike: rispetto alle
ibride, hanno un'impostazione ancora più stradale, con ruote da 28",
portapacchi, borse e carter per la catena. Il loro peso è abbastanza alto
ma il costo è contenuto perché non richiedono particolari raffinatezze
tecniche.
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Tandem: un discorso a parte
lo meritano i tandem da fuoristrada e non, la cui diffusione purtroppo è
ancora molto bassa ed i loro costi piuttosto alti. Sono mezzi
estremamente divertenti che permettono anche discreti “numeri” se
affidati alle persone giuste; però la loro forza sta nel valore sociale che
rivestono perché sono tra i pochissimi mezzi di normale produzione che
consentono a persone disabili, non vedenti o con particolari problemi motòri, di svolgere un’attività fisica divertente ed in compagnia e per
questo sarebbe molto bello vedere più persone che li utilizzano.
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Recumbent: per dovere di cronaca citiamo anche le
Recumbent o Reclinate; sono
bici che si guidano sdraiati ed i pedali sono collocati davanti a tutto e
piuttosto in alto, il sellino è una vera poltrona e le ruote possono variare
da 20" a 26". Ce ne sono anche da fuoristrada ma sono perfette per il
turismo a lungo raggio perché non affaticano la schiena, non richiedono i
pantaloncini col fondello imbottito e vanno bene anche per chi ha problemi
di prostata. Una curiosità: il record di velocità a terra lo detiene proprio
una Recumbent che ha raggiunto i 133 km/h!!!http://en.wikipedia.org/wiki/Sam_Whittingham
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