In una magnifica giornata che ha visto la partecipazione di tre nuovi bikers interessati alle nostre attività, si è svolto questo giro bellissimo condotto da Renzo che partendo dal Brasimone prosegue tra boschi incantati su piste sterrate e single trek goderecci passando dal poggio delle vecchiette e proseguendo in faggeta fino alla località le pianacce dove c’è l’eremo del viandante che è l’ideale per una sosta.
Lo svalicamento per Chiapporato è poco più sopra verso monte Calvi e la vista da qui è deliziosa ma guardando in basso a destra si scorge la pista ripida e dapprima sassosa che conduce al famoso borgo non più selvaggio e disabitato.
Ripreso il percorso in direzione Stagno e risaliti verso l’Alpe si affronta la bellissima discesa di Barabamozza che tra tornanti inebrianti scende in prossimità del lago e su asfalto si torna alla partenza.

Distanza totale: 24.91 km
Totale salita: 1155 m
Tempo totale: 04:49:40
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Con questo lungo giro si parte da Pavullo per raggiungere il castello di Montecuccolo lambendo dapprima il campo di aviazione quindi salendo su strada ciottolata e boscata, una volta visitato il borgo caratteristico si procede verso il borgo di Monzone su percorso vario tra single trek, asfalto e sterrrato, quindi in salita e su pista sabbiosa si arriva a punta d’Ercole dove c’è il famoso ponte del diavolo di pura roccia.
Fatte le doverose foto ricordo arriva il momento di affrontare le divertenti discese verso il castello di Brandola nella Valle del Rossenna e le dure risalite al monte Moro per ritornare, sempre su piste sabbiose, a Monzone e raggiungere di nuovo il crinale su cui si affaccia il severo castello di Montecuccolo per scendere su sterrato e sentiero divertente a Pavullo.
Durante il tragitto avremo il piacere di attraversare meravigliosi boschi e passare su piste con fondo di arenaria e rocce caratteristiche a lastre che invogliano.
Eventuali variazioni saranno possibili e prese in considerazione a seconda del tempo perso e della fatica accumulata.
Calcoliamo circa 7 ore necessarie
il livello tecnico non è alto e si può classificare da medie a buone capacità tecniche ( MC/BC )
la capacità atletica richiede buone capacità ( BC )

By Marcofanta

Distanza totale: 38.28 km
Totale salita: 1754 m
Tempo totale: 09:36:55
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Decisamente un giro che si può definire estremo in alcuni tratti che abbiamo affrontato in dodici bikers di cui sei non iscritti ma interessati alle nostre attività e quindi accolti con le avvertenze del caso.
La prima salita su asfalto della Faggiola l’abbiamo percorsa quasi per intero fino a poca distanza dal passo dove al tornante inizia la discesa, ripidissima fin da subito, di Pian dei Tirli.
Questa poco o per niente godevole discesa è resa difficoltosa per la continua dissestata ed irregolare sassaia finchè non si attraversa un tratto di bosco e si arriva sul crinale dove una magnifica vista ti distoglie dalle sofferenze e in prossimità del castellaccio ( rovine ) inizia una veloce discesa su fondo lastricato roccioso dapprima e poi pista arenarica conduce a fondovalle in prossimità della trattoria La Faina ( ottima ).
Ripresa la strada Montanara in leggera salita abbiamo svoltato per la Monti in località Rimessa anche questa su asfalto però più ripida della precedente che ha messo a dura prova alcuni ( 5 ) di noi che approfittando della incombente pioggia preannunciata dai tuoni hanno deciso di tornare alle auto nonostante la vicinanza del crinale.
Noi cocciuti testardi ottimisti abbiamo atteso, sotto un albero, lo scemare della pioggia mai intensa e , raggiunto il crinale, abbiamo attraversato dei magnifici giardini di castagneti prima di arrivare in cima al monte La Pozza dove inizia la seconda terribile discesa per almeno 500 m.
In questo tratto Iguana Renzo ha osato un pò troppo e nella caduta priva di conseguenze alla persona ha rotto il freno anteriore che lo ha costretto a proseguire a piedi purtroppo nella parte più bella della discesa fatta di tornanti ripidi e guduriosi fino a Cà Maggiore .

Distanza totale: 27.5 km
Totale salita: 1150 m
Tempo totale: 05:22:40
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CTT è l’acronimo di Circuito Corrado Testi a Lama di Mocogno

Questa volta abbiamo fatto un percorso di livello tecnico BC ma di impegno fisico elevato dovuto principalmente al fondo reso molle dalle piogge dei giorni scorsi oltre ai passaggi sulla neve.
In compagnia dei due miei fidi compagni Fulvio e Marco Lazzari ci siamo avviati fidandoci della traccia gps scaricata da internet che mi aveva incuriosito per la descrizione dei posti poco o per niente conosciuti e la varietà del percorso.
In effetti percorrendo strade sterrate e mulattiere si attraversano meravigliosi boschi di abeti e faggete in salita mai troppo dura fino ad arrivare alle pendici del monte Cantiere dove abbiamo incontrato la neve e le piste da sci dopodichè un tratto su sentiero ripido ci ha costretto a portare la bici fino alla cima del monte e qui si è aperto un fantastico paesaggio sul monte Cimone che va da Fanano fino alle Polle ed oltre meritando una sosta prolungata per godere dello spettacolo e giocare con il border collie di un escursionista scambiato per un lupo da Lazzaro.
La discesa sulle piste da sci è stata un pò problematica per la presenza della neve ma poi è cominciato un lungo single trek nella boscaglia e qui il problema era dovuto alla presenza di rami e rametti e bacchetti che si infilavano continuamente tra le ruote e il telaio quindi una mulattiera abbastanza scassata ha ravvivato l’aspetto tecnico di guida e poi abbiamo proseguito tra campi, borghi abbandonati e borghi ristrutturati in modo fantastico fino a Lama non senza avere fatto l’ultima salita resa durissima dalla stanchezza.
Certamente questo percorso è da fare in stagione più avanzata diciamo da maggio a settembre per godere appieno dello spettacolo della natura.
Come al solito devo ringraziare ( mai abbastanza ) i miei due compagni che sopportano me e le mie iniziative avventurose.

Come arrivare al punto di partenza

Da Modena prendere la SS12 in direzione Pavullo.
Raggiunto il comune di Pavullo, proseguire fino a Lama Mocogno, in centro al paese svoltare a dx in direzione Polinago, a circa 500 mt sulla destra nei pressi della chiesa ci sono diversi parcheggi, da qui parte il trail.

Distanza totale: 38.13 km
Totale salita: 1592 m
Tempo totale: 07:39:59
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E venne il giorno della Capra: dopo avere ricevuto con il pesce d’Aprile la nuova mtb Maria Grazia non si teneva dalla gioia e dalla smania di provarla e quale occasione migliore del doppio Tiravento?
Siamo partiti in tredici da Premilcuore e avviati verso l’agriturismo Ridolla seguendo il lungofiume quindi oltrepassato il bellissimo ponte a schiena d’asino ci siamo portati sulla strada per proseguire in direzione Fiumicello dove una breve sosta ha consentito all’Iguana di prendere l’ennesimo caffè accompagnato dall’ennesima sigaretta mattutina aspirata in compagnia dell’Oscar quasi quasi bocca a bocca!
La salita lunga e regolare seppure con brevi tratti duri ha sgranato il gruppo fino al Finestrone ( punto panoramico eccezionale) e qui ci siamo radunati per alimentarci, nel frattempo ci hanno raggiunto alcuni bikers del gruppo Bolognese B&B con i quali ci siamo intrattenuti per spiegare il nostro percorso siccome loro non avevano mai fatto il Tiravento nè semplice nè doppio con grande meraviglia di Lisa che si è prodigata a convincerli di venire con noi illustrando ogni passaggio tecnico facendogli venire l’acquolina ben sapendo che questi sono avvezzi a fare abitualmente categoria OC.
A questo punto corre l’obbligo di lasciarli passare avanti all’imbocco del sentiero di crinale tanto suggestivo e unico da meritarsi una quantità industriale di foto fino al bivio del monte Tiravento dove la sosta è stata allietata dai siparietti di Tarzanello infaticabile intrattenitore barzelettiere.
Il sentiero che scende a S.Agata passando davanti alla torre di Montalto è veramente godevole e tecnico per tutti ma in particolare da fare gioire la Maria Grazia per l’acquisito miglioramento in sella alla Capra e per l’assiduo insegnamento come un trainer personale della Lisa agguerrita ed instancabile incitatrice.
Alla trattoria del Cervo ancora una sosta ci consente di riprendere fiato e non solo: chi si attacca alla fonte, chi al fiasco di vino con sfida ai sonagli, chi alla birra bionda, chi alla tazzina di caffè e i soliti due alla sigaretta che poi ci lasciano mentre prendiamo a salire duramente verso monte Rotondo con alcuni tratti di portaggio prima di scendere definitivamente in single trek veloce e tecnico verso la Ridolla tanto stanchi ma tanto contenti che darci un cinque è d’obbligo.
Ma l’espressione di estasi del volto paonazzo di Maria Grazia è veramente l’emblema di questa meravigliosa giornata.

Distanza totale: 30.81 km
Totale salita: 1519 m
Tempo totale: 08:42:27
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