la mountain bike

Il mercato delle mountain bike, e delle bici in genere, offre oggi tantissimi modelli caratterizzati da prezzi molto diversi e da caratteristiche tecniche ben precise.

Chi vuole acquistare una mtb, o chi la possiede già e sente l'esigenza di una bicicletta più "performante", si trova perciò di fronte a mille quesiti per capire le differenze che esistono tra i vari modelli e l'uso cui sono destinate.

Vediamo allora di suddividere le mtb in grandi categorie in modo da cominciare a chiarire le idee.

I MODELLI DI MOUNTAIN BIKE

  • Fascia economica: cominciamo dal basso, cioè da quei mezzi venduti prevalentemente nei Mercatoni, negli Ipermercati e nelle televendite a prezzi che partono dai 100 euro (!) fino a 250 euro; sono praticamente biciclette normali travestite da MTB, buone per fare delle passeggiate su asfalto ma assolutamente sconsigliabili per il fuoristrada, tanto che su alcune di queste il costruttore ha pensato bene di scriverlo, anche se molto in piccolo.Per chiarire cosa intendo per "bici economiche", potete fare un semplice calcolo: quanto tempo può servire per costruire e montare tutti i pezzi che compongono una mtb? Pensate ai tubi del telaio, ai raggi, ai cerchioni, al cambio posteriore e al deragliatore anteriore, al pacco pignoni, al movimento centrale, ai pedali con le tre corone, ai freni, alla forcella anteriore, alla pipa del manubrio, al manubrio stesso e alla sella, alle leve dei freni e alle manopole dei cambi, ai cavi dei freni, ai cavi dei cambi e a tutti gli altri ammennicoli? Occorreranno almeno tre/quattro ore? Può essere ragionevole, e un po' ottimistico, calcolare un costo di 20 euro l’ora? Bene, allora valutate quanto può valere il materiale utilizzato per una bicicletta molto economica!Fortunatamente esistono direttive CEE, recepite dall’Italia, secondo le quali chi produce o importa biciclette risponde di eventuali danni derivanti da difetti strutturali del mezzo che sia utilizzato per un uso normale; quindi da una mountain bike ci si aspetta che possa affrontare del fuori strada senza accusare problemi se non quelli legati all’ordinaria manutenzione; questo ha portato ad un miglioramento della qualità dei prodotti e all’adeguamento da parte dei costruttori italiani alle norme ISO e UNI.
  • Modelli base: sono quei modelli, prevalentemente venduti in negozi specializzati, che consentono di percorrere già tutti i tipi di sentieri ed il cui costo oscilla dai 250 agli 800 euro. Si cominciano a vedere le prime forcelle ammortizzate e, anche se le bici non hanno le raffinatezze e la leggerezza di quelle da gara, sono già vere MTB.
  • Bici da "cross-country": si tratta di biciclette destinate all'escursionismo e alle gare, i loro prezzi vanno da 800 a 3.000 euro e più, sono di solito ammortizzate solo anteriormente, ma cominciano a comparire anche leggere bi-ammortizzate. Queste ultime sono utilizzate anche nelle gare più lunghe (gran fondo) perché risultano meno affaticanti.
  • Bici "race": sono destinate prevalentemente alle competizioni di cross-country e sono caratterizzate da pesi molto contenuti (anche inferiori ai 10 kg:), assetto pensato per la massima resa biomeccanica ma adatto solo a stare in sella 2 o 3 ore perché molto scomodo, soluzioni tecniche all'avanguardia, prezzi da 3.000 euro a oltre 5.000 euro.
  • Free-ride, All-Mountain o Enduro: è un filone abbastanza recente e sono caratterizzate da un uso rivolto più al divertimento che alle competizioni; sono biciclette bi-ammortizzate, con sospensioni di almeno 120 mm. di escursione fino anche a 180 mm., manubri larghi, telai dalle svariate forme, pesano un po' più delle bici da cross-country ma sono pedalabili ed in discesa sono estremamente divertenti. I loro prezzi vanno dagli 800 euro in su.
  • 29" o Twenty-Niner: ultime entrate nel mondo delle MTB, le bici con ruote da 29" (anziché da 26" come le altre MTB) stanno guadagnando favori perché il maggior diametro delle ruote permette di superare più facilmente gli ostacoli e di avere più trazione in salita ma scontano una maggiore massa in movimento che le rende un po' "pigre" e meno maneggevoli nei passaggi stretti. Però molti bikers, dopo averle provate, hanno venduto la vecchia 26"!
  • Bici da discesa (down-hill): sono biciclette estremamente specializzate, pensate esclusivamente per andare in discesa (hanno solo il cambio posteriore), assomigliano più a delle moto senza motore che a delle bici, hanno telai molto robusti e sospensioni con una corsa che supera anche a 200 mm. È utile parlarne perché le gare di Down-Hill sono veramamente spettacolari e, anche se i praticanti sono molto meno di chi fa cross-country, sono competizioni molto seguite. Queste bici sono costruite in piccoli numeri e spesso sono mezzi artigianali per cui i prezzi non hanno limite. Sono anche ottimi banchi di prova per soluzioni che poi si troveranno sulle bici più "normali".
  • Ibride: sono bici polivalenti perché hanno copertoni leggermente scolpiti, impostazione più comoda di una MTB e qualche utile accessorio come fanali e parafanghi quindi sono adattate ad un uso cittadino ma permettono di fare anche qualche facile tratto sterrato.
  • City bike: rispetto alle ibride, hanno un'impostazione ancora più stradale, con ruote da 28", portapacchi, borse e carter per la catena. Il loro peso è abbastanza alto ma il costo è contenuto perché non richiedono particolari raffinatezze tecniche.
  • Tandem: un discorso a parte lo meritano i tandem da fuoristrada e non, la cui diffusione purtroppo è ancora molto bassa ed i loro costi piuttosto alti. Sono mezzi estremamente divertenti che permettono anche discreti “numeri” se affidati alle persone giuste; però la loro forza sta nel valore sociale che rivestono perché sono tra i pochissimi mezzi di normale produzione che consentono a persone disabili, non vedenti o con particolari problemi motòri, di svolgere un’attività fisica divertente ed in compagnia e per questo sarebbe molto bello vedere più persone che li utilizzano.
  • Recumbent: per dovere di cronaca citiamo anche le Recumbent o Reclinate; sono bici che si guidano sdraiati ed i pedali sono collocati davanti a tutto e piuttosto in alto, il sellino è una vera poltrona e le ruote possono variare da 20" a 26". Ce ne sono anche da fuoristrada ma sono perfette per il turismo a lungo raggio perché non affaticano la schiena, non richiedono i pantaloncini col fondello imbottito e vanno bene anche per chi ha problemi di prostata. Una curiosità: il record di velocità a terra lo detiene proprio una Recumbent che ha raggiunto i 133 km/h!!! http://en.wikipedia.org/wiki/Sam_Whittingham


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