Escursioni

Si tratta di un giro inedito, per la Gemini, che si sviluppa tra le valli del Landa e del Lavino, con spettacolari passaggi panoramici sui calanchi.
Visto il dislivello in salita, richiede un buon allenamento fisico ma il percorso è tutto pedalabile (con un po’ di impegno….) però in compenso non presenta particolari difficoltà tecniche se non qualche bel discesone ripido ma dal fondo regolare.
Allego una traccia per Google Earth indicativa del percorso anche se suscettibile di qualche modifica. In caso di fango sono previste alternative non fangose.

Distanza totale: 34.14 km
Totale salita: 0 m
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Questo giro memorabile è stato proposto da Angelo che ci ha fatto scoprire due discese impegnative: la prima che dal monte Fumarolo scende a Bocconi attraverso il bosco su un tracciato antico e riscoperto dalla nostra guida e la seconda di Cà Pollare, adrenalinica al punto giusto, che riporta a Premilcuore su rocce arenariche con ripidoni da batticuore.

Partenza da Premilcuore (IT)

Distanza totale: 26.58 km
Totale salita: 1261 m
Tempo totale: 07:17:20
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Era da tempo che volevo provare il tracciato dei Kicècè chiamato ” Passo del Tasso”, un percorso alternativo e parallelo alla famosa ” Bionda “, l’opportunità è arrivata insieme alla telefonata di Marco ( Lazzari) che mi proponeva una giornata di pedale in compagnia.
La partenza dalla località Fontana ci consente di raggiungere Torre di Jano, bel borgo in sasso, e proseguire, sempre in dura salita, per poggio Calvane e successivamente arrivare al bivio per la Bionda, qui ci si prepara con le protezioni e poi ci si immette nel sentiero per alcuni metri e subito si svolta a destra su traccia poco evidente che si immette nella boscaglia e scende scorrevole con alcuni tornanti per poi diventare una pista gradevole e veloce senza particolari difficoltà finché si immette nella parte bassa della Oggiola ( Casamento ) e si raggiunge il mulino omonimo.
Viste le poche energie spese per fare il Tasso, decidiamo di fare il Niagara senza farci mancare un’altra discesa famosa per le sue difficoltà: la Maccabraccia, perciò risaliamo verso Luminasio e ci immettiamo verso Cà di Zanetti nella via Mazzagatti e in breve discesa divertente arriviamo al mulino per poi affrontare la durissima salita verso Montasico, proseguiamo sul 142 e svoltiamo a sinistra per la terribile discesa che mette a dura prova le capacità tecniche e le braccia.
Alla fine ci immettiamo sulla strada per Verghereto in Val di Venola e qui percorriamo su asfalto un lungo tratto del percorso passando per Vignola dei Conti e Via Varsellane e poco dopo monte Tramonto finalmenti svoltiamo a destra sul 140 per dare fondo alle ultime energie nella discesa detta ” Niagara ” che è sempre una meraviglia di fondo aderente e di ripide pendenze improvvise tali da dare un gusto adrenalinico che esprimiamo nella gioia una volta raggiunto il guado del torrentello che dà origine alla cascatina.
Proseguiamo quindi sul 140 infrascato e pieno di rovi nella prima parte e poi scorrevole e veloce fino ad immetterci sulla Porrettana e torniamo alla partenza.
Non ci facciamo mancare una bella birrata e stanchi ma contenti brindiamo al Tasso che abbiamo “annegato” con una bella dose di adrenalina.

Distanza totale: 41.67 km
Totale salita: 1594 m
Tempo totale: 07:32:22
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KM 55
Disl + 650 m.
Disl. – 450 m.
Siamo alla fine di questa lunghissima traversata, quale bellissimo progetto di un’ampia pedalata che unisce l’alto appennino parmense a Rimini. Una lunga traccia che va da Ovest a Est, dall’Emilia alla Romagna, attraverso quasi tutti i parchi che insistono su questo ampio territorio, montuoso e certamente molto articolato e differente. Non è solo una tappa di trasferimento infatti il continuo susseguirsi di emergenze naturalistiche, piccoli borghi, rupi calcaree e splendidi colpi d’occhio sul territorio che si sovrasta lungo la pedalata la rende certamente non meno interessante delle più blasonate tappe precedenti . Qui siamo oltre il progetto pedonale dell’alta via che si ferma al Carpegna, e questo ci sembrava un po’ limitativo per la mountainbike che rispetto alla spostamento pedonale permette orizzonti più ampi. Pertanto abbiamo voluto portare il progetto fino a Rimini, luogo che non ha bisogno certamente di presentazioni, e chiude un cerchio, anche simbolico, di un itinerario completo che può essere intrapreso salendo, da casa, su un treno con destinazione Berceto (Pr) per terminarlo, dopo oltre 600 km di grandi emozioni riprendendo, a Rimini, il treno verso casa.

Introduzione Alta via dei parchi e Tracce

Tappa Precedente

KM 31
Disl + 1230 m.
Disl. – 1090 m.
Tappa leggermente meno intensa della precedente, completamente diversa per ambiti vegetazionali attraversati e tipologia di territorio. Non siamo più al riparo di alberi secolari, protetti dalla tranquilla sicurezza del bosco, ma entriamo in un comprensorio più tormentato, plasmato dagli eventi atmosferici in quanto maggiormente esposto agli stessi. Ed ecco che compaiono creste e calanchi, detriti calcarei e le prime rupi che ci accompagneranno anche per la tappa successiva; quale presenza costante in questa parte di territorio che comincia inesorabilmente a degradare verso la costa, seppure ancora molto molto lontana. Per lunghi tratti non seguiremo il percorso originale pedonale ma seguendo apposite varianti più adatte alla mountainbike costeggeremo i Sassi Simone e Simoncello per poi intraprendere la lunga ma appagante salita alla vetta del Monte Carpegna. Ed ecco che dall’ampia cima a poco più di 1400 m. potremo riposare un poco e godere dell’ ampia panoramica di tutta la valle del Marecchia, che sarà il teatro dell’ultima giornata sino al mare. Comincia ora la lunga discesa verso valle che però spezzeremo in due parti in facendo la sosta di questa tappa poco dopo, ancora lungo le pendici meridionali del monte, in una piccola frazione di Pennabilli a circa 550 m. slm.

Introduzione Alta via dei parchi e Tracce

Tappa Precedente

Tappa Successiva