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AGGIORNAMENTI
Pagina
dedicata all'aggiornamento dei percorsi dei libri:
Claudio e Paolo Palmieri
Guida inter@ttiv@ per mountain bike e strada - Volume 1
Guida inter@ttiv@ per mountain bike e strada - Volume 2
Edizioni Calderini
Le rilevazioni sono state
effettuate con l'ausilio di GPS Garmin Geko 301 ed E-Trex
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PERCORSO
AMBIENTALE
Nel
comune di Monte S. Pietro sono apparsi dei
cartelli che classificano alcuni sentieri come "Percorso
Ambientale" e ne vietano l'accesso alle auto ed alle moto
mentre in alcuni i cavalli non possono transitare dal 1° Novembre al 30 Aprile. Purtroppo i cartelli segnalano solo l'inizio e la fine dei percorsi ma non
eventuali bivi intermedi. Con l'aiuto di una mappa avuta dal Comune di Monte
S. Pietro, cercheremo di ricostruire sul campo la
loro collocazione. La posizione dei cartelli è stata rilevata con un GPS
Garmin Vista HCx e Geko 301.
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Aggiornamento "Guida
inter@ttiv@ per mountain bike e strada" - Volume 1
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via
Piave
L'asfalto ha colpito ancora.
Adesso, per andare dalla Provinciale del Lavino al percorso Vita di
Zola Predosa, non ci si sporca più le ruote. |
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via Valle
E' stata completamente asfaltata. |
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via
Gessi - Il sentiero dei Gessaroli (aggiornamento 31/03/2008)
Il vecchio
sentiero che va dalla località Gessi a
via
Boschi - A12 (sentiero CAI n° 102) lungo circa 1
km. è stato sistemato ed ora si chiama "Il sentiero dei Gessaroli"
perché passa su affioramenti gessosi (Solfato di Calcio) che fanno
parte della "Vena del Gesso Emiliano-Romagnola". Qui fino al 1995 i
Gessaroli estraevano il gesso che veniva poi usato in edilizia. Per
ricordare questo antico mestiere, lungo il percorso sono state posti
dei cartelli che illustrano le attività estrattive oltre a dare
interessanti informazioni di geologia e sulla flora e fauna del
posto. è anche stato
realizzato un bel libro, intitolato "Il Sentiero dei Gessaroli". Per
informazioni contattare l'Associazione Zeula
www.zeula.com |
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via Carrani, via Boschi
Anche qui troviamo un altro cartello demenziale all'altezza del
bivio di via Carrani con via
Valle - A09 che vieta espressamente l'accesso
alle biciclette. Nessun cartello, invece, partendo da via Boschi
all'incrocio con via Tizzano - A04. |
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via Galluzzo
il bianco
sterrato è stato sostituito dal nero nastro di catrame che
avanza togliendo materia prima a noi bikers. |
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via
Rasiglio
L'asfalto dilaga ed ha
ricoperto il tratto dopo la chiesa omonima fino all'intersezione con
la C03, dopo di che
rimane ancora un po' di sterrato. |
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variante alta di via Rasiglio - C01 (nuovo)
Vedi mappa
Dopo 0,5 km. dall'incrocio della C03,
a dx sale tra due pali in ferro il sentiero CAI n°146 (ripidissimo)
che, per fortuna, diventa pedalabile dopo poche decine di metri. Si
passa vicino ad una casa e si giunge ad un bivio: a sx si scende
nuovamente su via Rasiglio presso una casa recentemente
ristrutturata (Sotto il Sasso), a dx si sale tra castagni fino ad
una radura. Si prosegue a sx verso la linea dell'orizzonte (non c'è
un sentiero preciso e mancano i segnali CAI) fino a congiungersi con
via Rasiglio - C01 al
bivio con via Montepolo (privata). La dura salita iniziale su
sterrato permette di evitare l'altrettanto dura salita su asfalto di
via Rasiglio. da fare solo in periodi siccitosi!
Altimetria: da 390 m/slm a 544 m/slm;
Lunghezza: 1,6 km.;
Fondo: sentiero coperto da foglie;
Praticabilità: solo se assolutamente asciutto. |
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SP 26 del Lavino (aggiornamento 16/08/2007)
Nel tratto Colombara - Monte Pastore ci sono alcuni cartelli di Percorso
Ambientale e, più precisamente, partendo dalla Colombara:
- all'inizio del sentiero C10
(CAI n°209)
-
all'inizio del sentiero a Sx che porta a Ronca
- all'inizio di via Lombardia a
Dx
- a Dx, all'inizio del sentiero CAI n°142, poco prima di Monte
Pastore |
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sentiero CAI n°120 (aggiornamento 06/02/2006)
Adesso il sentiero è pulito, praticabile e ben segnalato; conviene
farlo in discesa dalla C02 alla
C03 seguendo i segnali CAI.
Attenzione alla seconda parte che è piuttosto impegnativa e con
alcuni passaggi da fare a piedi. |
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via
S. Chierlo
Sono apparsi numerosi cartelli di Percorso
Ambientale lungo questa strada:
- a DX vicino all'incrocio con via G.
Venturi - C08 poco dopo la chiesa di S. Chierlo verso
Monte Bonzara
- all'inizio della "variante alta" di via S. Chierlo che
parte dall'incrocio con via Bonzara -
C13
- alla
fine della "variante alta" della C07
quando si immette nuovamente sull'asfalto |
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via
G. Venturi, sentiero CAI n°213 (aggiornamento 22/11/2007)
Nuovi cartelli di Percorso
Ambientale in località
Casetto Rossi e all'incrocio con via
Marche - C08 |
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via
Ronca
Il malefico bitume colpisce ancora ed annega un bello sterrato
che ora si percorre senza sollevare polvere, ma stando lo stesso
molto attenti perché la qualità dell'asfalto è pessima, per cui
si sono già formate buche ed avvallamenti più pericolosi di prima.
In compenso ci sono ben due nuovi cartelli di Percorso
Ambientale. |
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collegamento
tra C02 e C01 (nuovo)
Passata Medelana provenendo da Mongardino, dal primo tornante si
stacca il sentiero n°142 a dx che sale ripido tra castagni e faggi
(sentiero ben segnalato). Si precipita velocemente verso la valle
dell'Olivetta (agli incroci tenere tendenzialmente la sx) per
risalire bruscamente verso via Rasiglio - C01. Percorso in senso
contrario alcuni pezzi si fanno a piedi. Attenzione ad alcuni
rigagnoli che formano fango sul sentiero anche in periodi asciutti.
Evitare se bagnato.
Altimetria: 650 m/slm - 425 m/slm - 450 m/slm;
Lunghezza: 1,5 km.;
Fondo: sterrato sottobosco;
Praticabilità: solo se asciutto. |
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variante
al sentiero D06 (aggiornamento 06/02/2006)
Per arrivare in via Rupe dalla SS 64 Porrettana D01,
anziché imboccare la D06 in centro a Sasso Marconi, si può
proseguire in direzione Marzabotto fino alla località Fontana e,
circa 200 m. dopo, voltare a dx dentro un cancello, aggirare la casa
a sx e seguire il sentiero in salita fino ad immettersi in via Rupe.
Altimetria: da 119 m/slm a 153 m/slm;
Lunghezza: 0,9 km.;
Fondo: sterrato battuto;
Praticabilità: buona. |
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via
Torrenera
Il collegamento con via Cuppio non è D13
ma D14. |
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il
Casamento
Il collegamento con via Cuppio non è D13
ma D14. |
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parte alta intorno a Monte Tramonto (aggiornamento)
Verso la fine del primo tratto si raggiunge una radura in cui è
stato posto uno sbarramento lungo il sentiero che scende a dx.
Inoltre è stato tagliato l'albero su cui era posto il segnale del
CAI. Bisogna comunque oltrepassare lo sbarramento e scendere lungo
il sentiero. Più avanti si incontrano altri segnali CAI. |
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(nuovo)
Scendendo dalla E02 (impensabile farla
in salita) in qualche modo e con meno danni possibili si arriva
presso la chiesa di monte Severo. A sx inizia un sentiero sterrato
ben segnalato (n°142 CAI) che si dirige tra frutteti verso
Montepastore. la dolcezza del sentiero (largo e ben tracciato)
lascia alla fine il posto ad una dura erta che riporta sulla strada
asfaltata (C05) nei pressi di Montepastore. Divertente anche in
senso contrario, purché si voglia raggiungere la C13.
Altimetria: 500 m/slm - 475 m/slm - 560 m/slm;
Lunghezza: 2,0 km.;
Fondo: sterrato battuto;
Praticabilità: da evitare solo in periodi molto piovosi. |
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sentiero
di Monte Castellaccio (sentiero n°138 CAI, male indicato)
Si segue il sentiero di monte Vignola – E08
partendo dall’ E03,
dopo circa 2,00 km. si sbuca in una radura da dove inizia la vera
discesa tecnica. Se si segue il sentiero a dx, anziché proseguire
diritti, si sale un po’ verso monte Castellaccio, quindi il
sentiero picchia decisamente (molto decisamente!!) verso il basso,
attraversa l’aia di un rustico per poi acquietarsi fino alla Ca’
del Dottore, riportandoci su via Vignola dei Conti - E11.
Sconsigliato farlo nel senso opposto: ci sarebbero troppi tratti da
spingere a piedi.
Altimetria: 675 m/slm - 570 m/slm.
Lunghezza: km. 1,8
Fondo: sottobosco sterrato
Praticabilità: meglio
con terreno asciutto |
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variante del sentiero di Monte
Vignola – E08 (sentiero CAI n°142)
Al termine del tratto sterrato dell’ E08,
giunti alla madonnina presso l’incrocio con l’ E07, si segue a dx la strada
asfaltata, poi subito a sx si sale verso un capannone agricolo
(segnale CAI su di un palo in legno) e si prosegue per un tranquillo
crinale. Dopo un’abitazione la strada, diventata più accidentata,
si biforca, ma entrambi i sentieri portano allo stesso punto,
sbucando sull’ E10 poco
prima del mulino Mazzagatti. Una bella variante che elimina quasi un
chilometro di asfalto.
Impraticabile se fangosa.
Altimetria: 515 m/slm - 522 m/slm - 415 m/slm.
Lunghezza: km. 0,8
Fondo: stradello ghiaiato e sterrato
Praticabilità: solo se asciutto. |
Aggiornamento "Guida
inter@ttiv@ per mountain bike e strada - Volume 2
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via
Raibolini (aggiornamento 06/01/2005)
Anche questa bella strada è stata interamente asfaltata |
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via
S. Martino (aggiornamento 12/08/2007)
Ora c'è un cartello di Percorso
Ambientale all'inizio di via Tedeschi, a 2,9 km. dalla via
Bazzanese - F01. |
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via Pradalbino (aggiornamento
11/08/2007)
L'asfalto ha colpito ancora: adesso
è asfaltato il primo tratto dopo il ponte in cui comincia la salita per circa 1 km. poi
la strada torna sterrata ma c'è ancora un
pezzo di asfalto in prossimità di una casa.
Inoltre si trovano i cartelli di Percorso
Ambientale nei numerosi incroci
con via Mattei - F12. Più precisamente, partendo dalla
via
Bazzanese - F01, nei seguenti punti:
- dopo 2,5 km.
- dopo 2,8 km.
- dopo 4,2 km.
- dopo 4,4 km. |
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via Ca' Foscolo (sentiero CAI n°205)
(aggiornamento 12/08/2007)
Gli ultimi 500 m. della strada che immette in via
Pradalbino - F11 sono stati asfaltati, tanto per
cambiare(!) a partire dal civico 22/24. Inoltre, ora c'è un cartello di
Percorso Ambientale all'incrocio con
via
F.lli Fenara - F22 ed un altro all'incrocio con via
Pradalbino - F11. |
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via
Torrente Lavino, SP 26 |
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via Pradalbino (aggiornamento
04/01/2008)
C'è un alto cartello di
Percorso Ambientale
all'incrocio con via Landa - G12. |
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via Gavignano,via Cimaleda (aggiornamento 03/04/2008)
In località Pilastrino, all'incrocio con la SP 26
del Lavino - C05, c'è un cartello di Percorso Ambientale
ed un altro c'è in località Torre. |
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SP 26
del Lavino (aggiornamento 16/08/2007)
Nel tratto Monte Pastore - Bortolani (ex Casa Bortolani) ci sono
alcuni cartelli di Percorso Ambientale
e, più precisamente, partendo da Monte Pastore:
- in via Trentino, circa 0,6 km. dopo Monte Pastore
- all'inizio del sentiero a Sx che parte da via
Merlano - H07. |
SENTIERO
SAMOGGIA
Si tratta di un recente percorso voluto dalla
Provincia di Bologna e dalla Comunità Montana, oltre che dai Comuni
interessati, che collega la SS.9 – via Emilia in località Ponte Samoggia con
Tolè. Attualmente (Ottobre 2001) è stato tracciato e segnato il pezzo di 15
km. da Ponte Samoggia (45 mt/slm) a Bazzano (104 m/slm) - che esce dalla nostra
zona di interesse, per cui non viene rilevato; chi volesse percorrerlo,
comunque, potrà seguire le indicazioni sufficientemente chiare - e da
Monteveglio a Tolè (che descriviamo di seguito). Il tratto Bazzano –
Monteveglio deve essere ancora completato; per ora lo si può percorrere su
strada asfaltata.
Partendo da Monteveglio (Vol. II, Zona G - km.
0,00 - alt. 110 m/slm) si imbocca la via G24 poi la G25 - via Ca’ Agostini - Campadio fino al ponte sul
torrente Samoggia (km. 2,60); appena attraversato, si scende a destra per una
ripida scalinata (indicata da apposito
cartello) e si risale il corso del torrente per un sentiero ben tracciato che, a
volte, costringe a scendere di sella per le ripide scalinate. Poco dopo (km.
3,10) si guada il corso d’acqua e si segue l’altra sponda fino al ponte
sulla SP 76 - G28 (km. 4,30) che si oltrepassa per
proseguire sulla stessa riva del torrente fino ad attraversarlo e risalire sulla
G08 - via S. Andrea, via Venturi (km. 5,70),
asfaltata. Si continua a dx per meno di un chilometro per riportarsi poi verso
il torrente nei pressi di una casa (km. 6.50), lo si guada e si prosegue
seguendo le indicazioni (non sempre evidenti, prestare molta attenzione) fino ad
un largo ponte sulla H02 – via Bernardi (vol. II,
zona H - km. 9,00.- 221 m/slm); si gira a sx
sull’altro lato del fiume sempre per via Bernardi, per riportarsi sul greto
del torrente (km. 9.70), lo si guada nuovamente e si segue il tracciato, a volte
scarsamente indicato, fino al ponte che immette in Savigno (H02
, km. 11,70 – 262 m/slm) per una ripida scalinata. Si attraversa il paese
seguendo la H02 – via Rivabene, via G. Marconi
lungo la recente pista ciclabile per poi tornare lungo il torrente (km.
14,80) e riprendere il sentiero segnato. Dopo circa 300 mt. si passa sotto ad un
ponte e poco dopo si incrocia il sentiero H02 che
scende da S. Prospero (km. 15,40 – 300 m/slm). Si volta a dx passando il
ponticello sul rio Maledetto, poi subito a sx si scende verso un’area
attrezzata per pic nic (km. 15,70); stavolta si passa sotto il ponte e, tenendo
la sx, si risale il Samoggia. In questo tratto la segnaletica è
sufficientemente chiara. Si prosegue lungo il greto del fiume fino ad un guado
segnalato (km. 16.60), si continua sull’altra sponda per altri 800 m. (km.
17.40) e si guada nuovamente il torrente per giungere in breve sulla SP. 27 (km.
17,80 – 341 m/slm). Quest’ultimo tratto lungo il fiume, in caso di pioggia,
sarà abbondantemente fangoso, inoltre è probabile che, in caso di piena, venga
sommerso. Si attraversa la provinciale e si imbocca la strada asfaltata situata
di fronte; ora il dislivello inizia gradualmente ad aumentare. Dopo circa 1,50
km. c’è una deviazione a dx che porta al Mulino di Cozzo, ma dopo poche
decine di metri si torna sulla strada asfaltata: si può anche ignorare la
variante. Dopo altri 500 mt. (km. 19,80 – 440 m/slm) si volta a dx per uno
stradello seguendo le indicazioni del Molino del Notaro. Il fondo ghiaiato ed il
dislivello sempre più accentuato rendono la marcia più faticosa. Raggiunto il
mulino, tuttora funzionante solo per dimostrazione (km. 20,70 – 475 m/slm), la
strada torna asfaltata e la salita sempre più impegnativa. un’ultima
deviazione a dx e si raggiunge la SP.26 in prossimità di Tolè (km. 22,60 –
666 mt/slm). Nella piazzola antistante si possono leggere alcune notizie sul
Sentiero Samoggia e visualizzarne il percorso in una cartina.
Il percorso descritto è stato tabellato con cartelli fissi che
riportano bene indicate le direzioni da seguire; peccato che, a volte, tali
cartelli siano posizionati in maniera poco visibile, specialmente per chi va in
bici ad una velocità più sostenuta di un camminatore. Il fondo è in gran
parte sterrato, a volte con alcuni passaggi da fare con bici a mano, altre volte
i più ardimentosi possono cimentarsi in alcuni pezzi di bravura (gli altri
vadano a piedi!), ma in complesso è praticamente tutto pedalabile. I guadi
potranno creare alcuni problemi nelle stagioni umide, e c’è il rischio che
dopo un Autunno ed un Inverno piovosi alcuni tratti vengano cancellati dalle
piene. Terremo aggiornata la situazione.
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