maggio 8, 2016

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Decisamente un giro che si può definire estremo in alcuni tratti che abbiamo affrontato in dodici bikers di cui sei non iscritti ma interessati alle nostre attività e quindi accolti con le avvertenze del caso.
La prima salita su asfalto della Faggiola l’abbiamo percorsa quasi per intero fino a poca distanza dal passo dove al tornante inizia la discesa, ripidissima fin da subito, di Pian dei Tirli.
Questa poco o per niente godevole discesa è resa difficoltosa per la continua dissestata ed irregolare sassaia finchè non si attraversa un tratto di bosco e si arriva sul crinale dove una magnifica vista ti distoglie dalle sofferenze e in prossimità del castellaccio ( rovine ) inizia una veloce discesa su fondo lastricato roccioso dapprima e poi pista arenarica conduce a fondovalle in prossimità della trattoria La Faina ( ottima ).
Ripresa la strada Montanara in leggera salita abbiamo svoltato per la Monti in località Rimessa anche questa su asfalto però più ripida della precedente che ha messo a dura prova alcuni ( 5 ) di noi che approfittando della incombente pioggia preannunciata dai tuoni hanno deciso di tornare alle auto nonostante la vicinanza del crinale.
Noi cocciuti testardi ottimisti abbiamo atteso, sotto un albero, lo scemare della pioggia mai intensa e , raggiunto il crinale, abbiamo attraversato dei magnifici giardini di castagneti prima di arrivare in cima al monte La Pozza dove inizia la seconda terribile discesa per almeno 500 m.
In questo tratto Iguana Renzo ha osato un pò troppo e nella caduta priva di conseguenze alla persona ha rotto il freno anteriore che lo ha costretto a proseguire a piedi purtroppo nella parte più bella della discesa fatta di tornanti ripidi e guduriosi fino a Cà Maggiore .

Distanza totale: 27.5 km
Totale salita: 1150 m
Tempo totale: 05:22:40
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