maggio 2016

Con questo lungo giro si parte da Pavullo per raggiungere il castello di Montecuccolo lambendo dapprima il campo di aviazione quindi salendo su strada ciottolata e boscata, una volta visitato il borgo caratteristico si procede verso il borgo di Monzone su percorso vario tra single trek, asfalto e sterrrato, quindi in salita e su pista sabbiosa si arriva a punta d’Ercole dove c’è il famoso ponte del diavolo di pura roccia.
Fatte le doverose foto ricordo arriva il momento di affrontare le divertenti discese verso il castello di Brandola nella Valle del Rossenna e le dure risalite al monte Moro per ritornare, sempre su piste sabbiose, a Monzone e raggiungere di nuovo il crinale su cui si affaccia il severo castello di Montecuccolo per scendere su sterrato e sentiero divertente a Pavullo.
Durante il tragitto avremo il piacere di attraversare meravigliosi boschi e passare su piste con fondo di arenaria e rocce caratteristiche a lastre che invogliano.
Eventuali variazioni saranno possibili e prese in considerazione a seconda del tempo perso e della fatica accumulata.
Calcoliamo circa 7 ore necessarie
il livello tecnico non è alto e si può classificare da medie a buone capacità tecniche ( MC/BC )
la capacità atletica richiede buone capacità ( BC )

By Marcofanta

Distanza totale: 38.28 km
Totale salita: 1754 m
Tempo totale: 09:36:55
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Decisamente un giro che si può definire estremo in alcuni tratti che abbiamo affrontato in dodici bikers di cui sei non iscritti ma interessati alle nostre attività e quindi accolti con le avvertenze del caso.
La prima salita su asfalto della Faggiola l’abbiamo percorsa quasi per intero fino a poca distanza dal passo dove al tornante inizia la discesa, ripidissima fin da subito, di Pian dei Tirli.
Questa poco o per niente godevole discesa è resa difficoltosa per la continua dissestata ed irregolare sassaia finchè non si attraversa un tratto di bosco e si arriva sul crinale dove una magnifica vista ti distoglie dalle sofferenze e in prossimità del castellaccio ( rovine ) inizia una veloce discesa su fondo lastricato roccioso dapprima e poi pista arenarica conduce a fondovalle in prossimità della trattoria La Faina ( ottima ).
Ripresa la strada Montanara in leggera salita abbiamo svoltato per la Monti in località Rimessa anche questa su asfalto però più ripida della precedente che ha messo a dura prova alcuni ( 5 ) di noi che approfittando della incombente pioggia preannunciata dai tuoni hanno deciso di tornare alle auto nonostante la vicinanza del crinale.
Noi cocciuti testardi ottimisti abbiamo atteso, sotto un albero, lo scemare della pioggia mai intensa e , raggiunto il crinale, abbiamo attraversato dei magnifici giardini di castagneti prima di arrivare in cima al monte La Pozza dove inizia la seconda terribile discesa per almeno 500 m.
In questo tratto Iguana Renzo ha osato un pò troppo e nella caduta priva di conseguenze alla persona ha rotto il freno anteriore che lo ha costretto a proseguire a piedi purtroppo nella parte più bella della discesa fatta di tornanti ripidi e guduriosi fino a Cà Maggiore .

Distanza totale: 27.5 km
Totale salita: 1150 m
Tempo totale: 05:22:40
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