Monte Morello – La prima volta

“La prima volta” è una frase fatta che si applica in genere ad un evento tanto atteso, o meglio inatteso, diventato così importante che difficilmente dimenticherai: questa volta è stata veramente la prima per molti di noi del gruppo di 14 che eravamo e sicuramente rimarrà scolpita nella mente come quelle esperienze che ti capitano nella vita e poi un giorno dirai “è stata la prima volta”, sì perchè credo che la seconda o la fai senza più quella tensione, quello sforzo e spegnimento mentale e la fai più in scioltezza oppure ci rinunci e rimani a quel ricordo mitizzato che l’adrenalina ti ha impresso con le scariche a ripetizione.
Da Calenzano siamo saliti per asfalto ( mi hanno detto che c’è un bellissimo percorso nel bosco su sterrato, sarà per la prossima volta ) su per via delle Cantine e dopo una sosta alla fonte ripreso la via dei Gualdi e quindi via dei Colli Alti fino al Monte Acuto sormontato da alcuni tralicci di ripetitori.
Qui è iniziata la prima discesa che è servita solo a prendere confidenza con i tornanti e alcuni piccoli dossi ma divertente anche se breve; risalendo verso Monte Morello e poco sotto Poggio all’Aia abbiamo raggiunto l’attacco della discesa detta Brucomela inizialmente veloce bella con alcune gobbe e un salto che ha visto protagonisti Iguana e Tarzanello di un drop mancato ma, con somma meraviglia, senza grosse conseguenze.
Finite le medicazioni e scrollato di dosso la polvere abbiamo ripreso a scendere finchè ad un bivio poco visibile non ci siamo divisi e mentre io, Oscar, Iguana, Carlo, Lisa e Bortolo abbiamo proseguito sulla discesa terribile gli altri guidati da Robby hanno proseguito per quella detta “delle Rocce”.
Il Brucomela è veramente uno spettacolo: scende ripidamente in singletrek su rocce ferme e terreno solido ( era tutto perfettamente asciutto ) con tornantini stretti e ripidi senza respiro nè tregua fino ad arrivare nel letto del torrentello dove ci si riprende dall’incubo con gli schizzi dell’acqua.
Abbiamo raggiunto gli altri alla Botteghina di Morello dove ,dopo avere parcheggiato le bici in cortile, abbiamo sostato per fare un pò di baldoria e deliziarci con bruschette, salumi e formaggi annaffiati da birra e vino che hanno contribuito ad innalzare il tasso goliardico mal digerito dalla Lisa una amazzone della mtb formidabile a cui bisogna inchinarsi.
Lasciato a malincuore la Botteghina e le sue delizie ( Mazzo ha fatto scorta di fegatini) con i complimenti ai ragazzi che ci hanno accolto e servito così bene abbiamo proseguito su sterrato in falsopiano godevole a tratti fangoso e poi siamo scesi per “le Cappelle” divertente, sinuosa e costellata di piccoli trampolini: veramente degna conclusione di una giornata superba.

 

Total distance: 27.8 km
Total climbing: 1135 m
Total Time: 07:36:18
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Difficoltà tecnica: BC/OC
Impegno fisico necessario: BC/OC
pendenza max in salita +25% e in discesa -47%
Cartografia: Carte CTR
Periodo consigliato:
Tutto l’anno nei periodi asciutti
Tipo: All Mountain, FR e asfalto.

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